Laboratori
Acustica Ambientale
Quando ascoltiamo il suono prodotto da una sorgente sonora (es. un'orchestra) in un ambiente chiuso il campo sonoro percepito da un ascoltatore è costituito da due contributi:
il suono diretto costituito dall'onda sonora che raggiunge direttamente l'ascoltatore partendo dalla sorgente. Ovviamente tale suono diretto esiste solo se non esistono ostacoli tra la sorgente sonora e l'apparato ricevente (il timpano) dell'ascoltatore;
il suono riflesso che raggiunge l'ascoltatore solo dopo aver subito riflessioni (anche multiple) da parte delle pareti, del pavimento, degli ostacoli (es. poltrone, altre persone del pubblico). Ovviamente tale suono raggiungerà l'ascoltatore con un certo ritardo rispetto al suono diretto e determinerà una "coda sonora" che persiste anche una volta cessata l'emissione da parte della sorgente.
Da queste rapide considerazioni emerge già con chiarezza il problema generale dell'acustica ambientale (e architettonica):
Sotto quali condizioni la sovrapposizione tra il suono diretto e il suono riflesso permette di definire l'ambiente dotato di una buona acustica? Quali sono i parametri fisici e percettivi che definiscono tale buona acustica? Sono essi soggettivi o oggettivi?
Una prima soluzione potrebbe essere quella di cercare di eliminare completamente il suono riflesso: ciò può essere ottenuto ricoprendo le pareti di materiale completamente fonoassorbente. La soluzione è troppo drastica ed anzi impoverisce il suono al quale viene tolto il fascino inimitabile dell'effetto dal vivo. Un certo grado di suono "riverberato" è gradito e rende il suono più caldo, continuo e fluido nel suo svolgersi. Per questo motivo all'interno del enorme cubatura del centro sociale Auro e Marco si è deciso di intervenire con la progettazione e costruzione delle cosidette bass traps. Le trappole per bassi sono uno degli elementi piu’ conosciuti per il trattamento acustico degli ambienti di ascolto. Le sue caratteristiche lo rendono un ottimo elemento fonoassorbente alle basse frequenze, in particolare la frequenza minima alla quale esso entra in funzione e’ inversamente proporzionale al diametro, maggiore e’ quest’ultimo, minore sara’ tale frequenza.
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