Chi Siamo
Il 28 marzo 1992 viene occupato e riconsegnato al quartiere una parte dei garage seminterrati dello stabile sito in via Caduti nella Guerra di Liberazione 268 – 270 adiacente Largo Nicolò Cannella denominato ex centro commerciale di spinaceto, all'epoca in evidente stato di abbandono, ritrovo per tossico dipendenti e discarica abusiva per il resto del quartiere. Con molti sforzi e attraverso un'iniziativa popolare veniva ripulito e nasceva il centro sociale Auro e Marco accessibile ai cittadini tutti. Il nome fu scelto in ricordo di due giovani scomparsi in tragiche circostanze.La suddetta occupazione popolare nasce dalla nacessità di creare un punto d'incontro che riavvicinasse tutte le realtà di un quartiere dormitorio,distanti tra loro anche per una particolare morfologia del territorio.Spinaceto infatti è diviso in lotti abitativi articolati lungo due direttrici principali parallele che si estendono per alcuni chilometri. Questo rendeva la vita sociale dei cittadini limitata localmente al proprio lotto di appartenenza favorendo così quelle dinamiche molto territoriali che ostacolano la pacifica e costruttiva interazione tra i cittadini. A seguito di queste riflessioni,ad un anno circa dall'occupazione dello stabile, il 31 luglio del 1993,per dare una forma organizzata e ricnosciuta alle varie attività svolte, viene costituita l'associazione culturale 'De la Serna' con sede appunto nel centro sociale auro e marco.
Tutte le attività sono ovviamente senza scopo di lucro come sancito dallo Statuto dell’Associazione e la realizzazione di tali progetti è possibile grazie all’auto finanziamento dei partecipanti ai progetti o dalle donazione che i soci o i frequentatori fanno all’associazione. L'associazione era altresì requisito necessario per richiedere l'assegnazione dello spazio proprio in virtù della delibera di iniziativa popolare,poi delibera 26, della il quale il centro sociale Auro e Marco fu promotore e convinto sostenitore attraverso una forte petizione popolare. Negli anni a venire il centro sociale Auro e Marco è stato protagonista di numerose iniziative su tematiche importanti quali quelle del problema lavorativo,dello sport popolare,dell’anti proibizionismo e della lotta alla tossico dipendenza, organizzando dibattiti,seminari,eventi sportivi e concerti a sostegno di altre associazioni sensibili agli stessi temi. Negli stessi anni il centro sociale Auro e Marco ha sostenuto la cultura della tolleranza e dell'anti razzismo come in occasione dell'insediamento del campo nomadi di Tor de Cenci avvenuto nel 1994. Successivamente, nell'ottica di sperimentare un'unità di strada per la lotta contro l'eroina,decidemmo di utilizzare un altro degli spazi abbandonati dello stabile,ovvero un vano presente al piano stradale che si trovava proprio sopra l'accesso del centro sociale e che quindi avrebbe dato una maggiore visibilità, condizione necessaria per la buona riuscita della suddetta iniziativa. Nel 1997,dopo anni di assoluto abbandono, l'intero stabile tornava di interesse per l'amministrazione comunale per individuare una soluzione definitiva che da un lato consentisse il recupero e la fruizione dell'immobile per uso pubblico o di pubblico interesse e dall'altro mantenesse in vita e presenti l'esperienze associative e di aggregazione che fino ad allora avevano di fatto impedito l'ulteriore degrado dell'intera struttura. Iniziava così un lungo cantiere che avrebbe creato non poche difficoltà allo svolgimento delle attività di tutte le associazioni presenti allora nello stabile e regolarmente censite dal comune. Nonostante tutto gli impegni del centro sociale Auro e Marco non si sono mai interrotti sino ai giorni nostri.
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